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Come imballare un pacco per spedizioni, per lo stoccaggio o il trasloco

Per garantire un trasporto ottimale dei prodotti è importante sapere come imballare un pacco per la spedizione. In questi casi, per preparare un pacco, in base al tipo di contenuto da consegnare e al viaggio che dovrà affrontare, bisogna scegliere i prodotti più idonei e seguire le procedure giuste assicurandosi che sia sempre tutto ben protetto. 

Un aspetto essenziale è l’utilizzo di materiali adatti per imballare un pacco, sia per l’involucro esterno sia per il riempimento dei vuoti e la protezione dei prodotti. In questa guida illustriamo tutte le informazioni essenziali su come imballare un pacco, per spedire in sicurezza i prodotti fino al luogo di destinazione ma anche per tutelarlo durante lo stoccaggio nei depositi o in fase di trasloco di uffici e aziende. 

Cosa usare per imballare? 

Per imballare un pacco da spedire o da conservare per un determinato periodo è fondamentale seguire una serie di passaggi essenziali, per garantire che il contenuto arrivi in condizioni perfette. Ogni prodotto da trasportare richiede delle soluzioni dedicate, tenendo conto di aspetti come il peso, le dimensioni e la fragilità del contenuto.  

Ecco quali sono i procedimenti per imballare un pacco per la spedizione

  • Contenitore esterno: per prima cosa è necessario scegliere i prodotti per l’imballo, selezionando l’involucro più adatto. La scatola esterna deve contenere tutti gli oggetti da spedire, inoltre deve essere in ottime condizioni, senza segni di usura, strappi o pieghe, in quanto questi danneggiamenti potrebbero ridurre la protezione del contenuto durante il trasporto. 
  • Materiali di riempimento: il materiale per l’imballo interno è altrettanto importante, poiché assicura un secondo livello di protezione e mantiene gli oggetti stabili durante la spedizione. Per il riempimento è opportuno seguire due procedimenti diversi, avvolgendo i prodotti singolarmente e inserendo un materiale aggiuntivo, per evitare il contatto tra gli oggetti e gli urti con le pareti interne dell’involucro. 
  • Sigillatura del pacco: la terza fase nell’imballaggio dei pacchi è la sigillatura del contenitore. Bisogna utilizzare un nastro adesivo adatto, considerando il materiale dell’involucro esterno, il peso del pacco, la durata del trasporto e il tipo di condizioni alle quali sarà esposto. È raccomandato l’uso di un nastro adesivo professionale di buona qualità. 
  • Etichettatura: le linee guida su come preparare un pacco prevedono anche la fase di etichettatura, inserendo tutti i dati essenziali per la spedizione e una serie di informazioni utili per il corriere e il destinatario. L’etichetta non va posizionata sul nastro adesivo, sistemandola possibilmente in alto e in un punto ben visibile. 

Con questi quattro prodotti per l’imballo: contenitore esterno, materiale di riempimento, nastro ed etichette, è possibile realizzare un pacco imballato in modo ottimale. Il materiale per imballare un pacco deve essere quindi scelto con attenzione così da essere sicuri di adottare tutti i componenti indispensabili per la preparazione dei pacchi da spedire. 

Tipologie di scatole da imballaggio e buste

Tra i contenitori più utilizzati per le spedizioni dei prodotti ci sono le scatole, disponibili in varie forme e dimensioni. Si tratta di imballaggi di qualità e sostenibili, in quanto sono realizzati in alta percentuale con cartone riciclato e si possono riutilizzare. Ecco le principali caratteristiche delle scatole di cartone per imballaggio: 

  • Onda singola: sono scatole indicate per gli imballaggi di pacchi con un peso medio-leggero, in genere fino a 20-30 Kg. 
  • Onda doppia: quando si deve decidere come imballare un pacco pesante la scelta ricade spesso su una scatola di cartone a doppia onda che conferisce maggiore robustezza all’involucro. Questi contenitori sono utilizzati per l’imballaggio di prodotti con un peso medio-elevato, di norma fino a 40 Kg, oppure per aumentare la protezione nella spedizione di prodotti fragili. 
  • Colori: le scatole da imballaggio di cartone possono essere di colore bianco o avana. Le prime sono impiegate quando esistono specifiche esigenze estetiche, ad esempio per personalizzare il packaging con una grafica aziendale, in quanto hanno un aspetto più moderno ed elegante e trattengono bene l’inchiostro della stampa. Le scatole di cartone color avana sono le più diffuse e usate per le spedizioni commerciali, ideali per lunghi stoccaggi e spostamenti frequenti. 
  • Dimensioni: ogni scatola di cartone si differenzia per le misure di lunghezza, profondità e altezza, da valutare in base al volume degli oggetti da spedire e dello spazio occupato dal materiale di riempimento.  

Esistono diversi modelli di scatole di cartone (comunemente definite “scatole americane”) per imballare i pacchi

  • Scatole standard: sono disponibili nella modalità ad onda singola o doppia, vantano una buona resistenza all’impilamento e alla compressione verticale. Aderiscono bene ai vari tipi di nastro, inoltre supportano bene l’umidità e gli sbalzi termici. 
  • Scatole lunghe: consentono di spedire prodotti lunghi, oppure oggetti che non possono essere piegati o smontati ma vanno sistemati distesi, come tubi e aste. Sono pallettizzabili e disponibili in tante misure, una valida alternativa ai classici tubi per spedizione
  • Scatole ad altezza variabile: sono imballaggi polivalenti e versatili. Permettono di risparmiare spazio nel magazzino, con la possibilità di tagliare la scatola sugli angoli e ottenere l’altezza desiderata. 
  • Scatole con maniglie: questi modelli sono molto utili per i traslochi, con una buona resistenza all’umidità e alla rottura, supportando bene anche l’impilamento e la compressione verticale. 
  • Scatole con coperchio: la presenza del coperchio è indicata per la spedizione di materiale stampato, prodotti leggeri e tessuti. Inoltre, sono molto utili quando è richiesta una ripetuta apertura e chiusura: la presenza del coperchio infatti fa sì che la scatola non si danneggi e che non si debba ogni volta utilizzare il nastro adesivo. 
  • Scatole per trasloco: robuste e resistenti, questi imballaggi sostengono pesi elevati fino a grazie a una struttura a doppia onda, con un fondo rinforzato in doppio strato di cartone, pratiche maniglie per agevolare il sollevamento e un meccanismo che facilita l’apertura e la chiusura. 
  • Scatole per abbigliamento: si tratta di scatole a bauletto, con asta appendiabiti fissata sulla parte superiore e una forma allungata in altezza per riporre i vestiti lunghi senza piegarli 
  • Scatole postali: servono per imballare e spedire oggetti di dimensioni medio-piccole, come cosmetici, accessori elettronici e parti di ricambio, con un vano per la lettera di accompagnamento e modelli con chiusura autosigillante per rendere più agevole la chiusura e l’apertura senza danneggiare la scatola. 

Oltre alle scatole in cartone, qualora l’oggetto da spedire lo consenta si possono utilizzare anche le buste protettive, un’alternativa più agile ed economica, ecco quali sono i principali modelli:  

  • Buste imbottite: le più diffuse hanno una protezione interna a bolle d’aria ideale per i prodotti fragili, una chiusura adesiva e una buona resistenza a cadute e urti. In alternativa alla protezione interna a bolle d’aria è possibile utilizzare buste con imbottitura in cartone ondulato che garantiscono la massima protezione. 
  • Buste in cartone: consentono di spedire in modo efficiente cataloghi, libri e riviste. Sono disponibili anche nella modalità ad altezza variabile, per adattare l’involucro alle dimensioni del contenuto. 
  • Buste in plastica: sono impermeabili e resistenti all’acqua, all’umidità e agli sbalzi di temperatura, per tutelare i documenti da spedire in ogni condizione meteorologica. 
  • Buste di sicurezza: sono dotate di un sistema di chiusura con sigillo adesivo, con meccanismo antistrappo per garantire la massima confidenzialità del contenuto. Sono indicate per le spedizioni degli e-commerce, oppure per l’invio di documenti importanti, oggetti di valore e denaro. 

Consigli per scegliere il nastro adesivo 

Come abbiamo indicato nella spiegazione iniziale, un passaggio fondamentale è la sigillatura dell’involucro con il nastro da imballaggio. Questo prodotto deve essere sufficientemente resistente, garantire elevati standard di sicurezza e risultare anche facile da applicare. Ecco quali sono le caratteristiche e i modelli di nastro adesivo: 

  • Nastro in polipropilene: ha uno svolgimento rumoroso o silenzioso a seconda del modello, rappresenta la tipologia più diffusa. È disponibile nella versione avana, bianca, oppure come nastro adesivo per pacchi trasparente, con una buona resistenza all’invecchiamento e ai raggi UV. 
  • Nastro in PVC: è un prodotto adatto a usi particolari, resistente all’umidità, all’invecchiamento e al freddo, disponibile in colore avana, bianco o trasparente. Non lascia residui. 
  • Carta adesiva: si taglia con le mani senza particolare sforzo, ha un’ottima adesività e uno svolgimento poco rumoroso, rappresentando una valida alternativa rispetto al classico nastro di plastica per la chiusura di pacchi. 
  • Carta gommata: permette di realizzare una chiusura efficace e rapida, con la massima adesività anche sugli imballi in cartone riciclato, con una struttura antieffrazione naturale per rilevare ogni tentativo di manomissione. 
  • Nastri da pacchi speciali: esistono tantissime opzioni diverse per i nastri adesivi per l’imballaggio delle spedizioni, tra cui i nastri colorati per distinguere meglio le scatole e i colli. Ci sono anche nastri prestampati per applicazioni particolari, nastri antieffrazione per pacchi che contengono prodotti di valore e nastri rinforzati per imballare pacchi pesanti. 

Tipi di film per imballaggio: gli aspetti da considerare 

La pellicola film per imballaggio serve per proteggere il pacco esternamente dopo la sigillatura, oppure per tenere insieme i pacchi impilati sul pallet. Il film si può usare anche per i prodotti interni, ad esempio per bloccare due oggetti. Per scegliere il film estensibile per l’imballaggio bisogna valutare diversi fattori, tra cui il tipo di applicazione manuale o tramite fascia pallet e macchine avvolgitrici. 

Un altro aspetto da considerare è il colore. La pellicola trasparente per pacchi è la più comune e utilizzata, in quanto garantisce la massima visibilità e agevola la lettura delle informazioni e dei codici barcode. Il film estensibile nero assicura un’elevata protezione dai raggi solari e nasconde il contenuto, mentre la pellicola bianca cela il pacco e dona un aspetto più elegante. Infine, ci sono anche i film plastici colorati, un’opzione ideale per differenziare meglio i pallet. 

Per quanto riguarda le tipologie è possibile scegliere un film estensibile standard, soluzione trasversale da usare con qualsiasi tipo di imballaggio. Un film più tecnico garantisce maggiori performance in termini di elasticità, mentre il film prestirato è rigido e a bassa capacità estensibile che consente facilità di utilizzo e alto contenimento del carico. Di norma questi prodotti sono venduti in bobine e rotoli di film da imballaggio, per ottimizzarne l’utilizzo ed evitare gli sprechi. 

Proteggere il contenuto con materiale di riempimento  

Una delle fasi più importanti nell’imballaggio dei pacchi per le spedizioni è la scelta del materiale per il riempimento, per proteggere il contenuto dell’involucro ed evitare che gli oggetti urtino tra loro o con le pareti del contenitore.  

Esistono diverse soluzioni di riempimento per pacchi, da scegliere con molta attenzione per assicurare che i prodotti non arrivino danneggiati a destinazione, considerando il tipo di contenuto da spedire e l’imballaggio utilizzato. I materiali di riempimento aiutano a bloccare, ammortizzare, riempire i vuoti e proteggere i prodotti spediti. 

In particolare, è possibile orientarsi tra diverse soluzioni: 

  • Film a bolle d’aria: i film a bolle d’aria sono versatili e proteggono i prodotti da sollecitazioni, graffi e urti. Si possono usare per riempire i vuoti, oppure per avvolgere gli oggetti da sistemare nel pacco. Per gli imballaggi dei pacchi le bolle con o senza barriera offrono un diverso livello di protezione, con una struttura più o meno pesante e un diametro delle bolle piccolo o grande a seconda della tipologia di prodotto da imballare.  
  • Cuscini d’aria: sono film plastici riempiti d’aria, per colmare i vuoti e bloccare i prodotti da spedire all’interno dell’involucro. Offrono una protezione rilevante, sono semplici da utilizzare e si possono riciclare dopo l’uso. 
  • Cuscini in schiuma poliuretanica: questo materiale protettivo è indicato per gli oggetti con un peso medio-elevato, oppure per i prodotti fragili, poiché il cuscino avvolge tutto l’oggetto e assicura una protezione impeccabile durante il trasporto. 
  • Patatine riempitive: sono un materiale elastico e leggero, con cui riempire gli imballaggi e ammortizzare vibrazioni e urti in modo ottimale. Oltre alle classiche patatine 100% polistirolo sono disponibili anche nell’alternativa sostenibile, realizzate in materiale di origine naturale con una miscela di aria e amido di mais. 
  • Carta per riempimento pacchi: si tratta di un materiale da riempimento per imballaggi 100% riciclabile, da usare per colmare gli spazi vuoti e proteggere il contenuto  
  • Cartone ondulato: è un materiale economico e piuttosto flessibile, per garantire una protezione rinforzata al contenuto del pacco da spedire.