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Ergonomia a lavoro

Ergonomia e lavoro: un aspetto da non trascurare

L’ergonomia è una disciplina scientifica che si occupa di studiare le problematiche psicofisiche causate dall’ambiente di lavoro e dagli strumenti correlati come la sedia, la scrivania ma anche la posizione dello schermo del pc. Lo scopo di questa scienza è trovare soluzioni pratiche, immediate ed attuabili che possano adattarsi alle necessità dei lavoratori, senza stravolgere i ritmi produttivi.  

In tal senso l’approccio ergonomico cerca di migliorare il tipo di relazioni che intercorrono tra uomo, macchina e ambiente. Per ottimizzare tali interazioni si sceglie di intervenire sull’organizzazione degli spazi e dei processi di lavoro migliorando tutto ciò che può aiutare il lavoratore a ridurre le condizioni di stress sia fisico che mentale.  

Ergonomia in ufficio 

L’ergonomia costituisce un elemento fondamentale per le aziende che desiderano individuare gli strumenti e le strategie più adeguate per massimizzare le performance dei dipendenti in base alle specifiche abitudini che hanno. In questo senso, l’ergonomia valuta la qualità del rapporto tra l’utente e gli strumenti utilizzati, determinando un livello di ergonomia che ne misura l’efficacia. Tra gli elementi che contribuiscono ad aumentare il livello di ergonomia ci sono, tra l’altro:  

  • sicurezza;  
  • adattabilità; 
  • usabilità; 
  • comfort; 
  • gradevolezza.   

Inoltre, per poter trovare le soluzioni più adeguate a ciascuna esigenza, l’ergonomia si occupa anche di valutare il rapporto tra il lavoratorela tipologia di attività svolta, e la strumentazione impiegata.  

Da questo punto di vista bisogna ricordare come i bisogni sul posto di lavoro stiano cambiando in maniera significativa con il susseguirsi di generazioni che si immettono nel mercato del lavoro. In particolare, oggi, più di ⅓ dei lavoratori è costituito da Millennials che, a breve saranno i leader del futuro. Le loro abitudini sono profondamente diverse rispetto a quelle dei propri genitori: i nati tra il 1983 e il 2000 non solo sono cresciuti con la tecnologica, ma vivono in maniera più flessibile e dinamica il concetto di posto di lavoro. Molti di loro sono freelance e lavorano da casa, favoriti e sostenuti dalle recenti politiche in materia di smart working.  

In questo contesto, quindi, l’ergonomia si presenta come una disciplina fondamentale per poter correttamente supportare la sicurezza in ufficio, ottimizzare le performance dei lavoratori e migliorare l’immagine dell’azienda agli occhi dei dipendenti.  

Grazie allo studio e alle indagini condotte sull’ergonomia delle postazioni di lavoro ora è sempre più facile trovare ambienti di lavoro adeguanti e confortevoli. Proprio per questo motivo il binomio ergonomia e lavoro si concretizza principalmente sul tema della sicurezza sul posto di lavoro da intendersi non solo nel breve termine, ma soprattutto nei lunghi periodi.  

Infatti, l’organizzazione della scrivania, e più in generale della postazione di lavoro, se adattata alla situazione e all’individuo, esercita una notevole influenza sul clima aziendale, sul rendimento dei lavoratori e sulla redditività del processo lavorativo.  

Ergonomia e sicurezza sul lavoro 

Un ambiente di lavoro ergonomicamente corretto, che considera le esigenze dei lavoratori, porta notevoli vantaggi sia all’azienda che ai dipendenti stessi. Il concetto di sicurezza sul luogo di lavoro non deve essere inteso solamente come l’insieme di precauzioni da attuare per evitare che si verifichino degli infortuni traumatici, ma include anche quell’insieme di accorgimenti volti a tutelare preventivamente il benessere del dipendente. Questo implica, nella fattispecie, la creazione di un ambiente e di una postazione di lavoro che consenta di svolgere le proprie mansioni nel miglior modo possibile. Ciò vale per tutte le categorie di lavoratori, ma in particolar modo per tutti coloro che hanno la necessità di passare molte ore al computer e svolgono una vita mediamente sedentaria.  


Per questo motivo le attività rivolte a portare benefici ergonomici non devono mai essere considerate come un costo, ma come un investimento che aiuta a garantire inconvenienti personali. Le misure ergonomiche riducono le malattie e gli infortuni e permettono di ottimizzare le soluzioni legate alla sicurezza sul lavoro.  

Oltre a questo aspetto è importante ricordare che l’ Individuazione e valutazione dei rischi presenti sul luogo di lavoro, è obbligatoria e prevista dal Decreto Legislativo n°81/2008 (il cosiddetto Testo Unico). Secondo quanto previsto dalla Normativa vigente, il datore di lavoro è tenuto obbligatoriamente ad adeguare l’ambiente di lavoro al fine di migliorarlo e ridurre i rischi riscontrati durante la fase di valutazione.  

Analisi ergonomica della postazione di lavoro 

Per comprendere l’importanza di una postazione di lavoro ergonomica è opportuno sottolineare i danni che la mancata osservazione di queste regole può portare su chi trascorre molto tempo davanti al computer. Recenti studi hanno infatti dimostrato come un’esposizione prolungata ai monitor in una postazione non adeguatamente attrezzata può provocare non solo un senso di stanchezza fisica e mentale, o occhi stanchi e cattivo umore ma anche sindrome del tunnel carpale, insufficienza venosa cronica e sintomi di sovraccarico del sistema muscolo scheletrico.  

Inoltre, il 31%* dei lavoratori soffre di problemi quotidiani legati alla postazione nella quale svolgono le proprie mansioni. Mal di testamal di schiena e problemi alla vista sono tra i disturbi più frequenti che possono avere ripercussioni negative, non solo sulla salute del dipendente ma anche sulla sua produttività ed efficienza.  

Alla luce di questi dati appare ancor più rilevante scegliere una strumentazione adeguata a garantire un corretto e costante supporto al lavoratore. In particolare, è fondamentale scegliere una sedia ergonomica che possa prevenire i disturbi che colpiscono i muscoli della schiena e la colonna vertebrale.  

Come scegliere una sedia ergonomica 

Scegliere una sedia ergonomica per la postazione di lavoro significa compiere un investimento sul proprio futuro per preservare benessere e serenità. Infatti, trascorrere molte ore seduti su una sedia poco adeguata, magari senza sostegno per gli arti inferiori o senza sostegni lombari può comportare problemi posturali, peggiorare la circolazione e aumentare il senso di stanchezza generale. A questo proposito un dato da sottolineare è che ben il 97%* degli italiani ha dichiarato di rimanere seduto alla scrivania per un numero eccessivo di ore consecutive senza mai muoversi.  

Oltre a migliorare il proprio comportamento - facendo piccole passeggiate per favorire la distensione muscolare - è necessario adottare una sedia ergonomica e regolarla nel modo corretto personalizzandola secondo le proprie esigenze. In particolare, è opportuno assicurarsi che le mani si appoggino alla scrivania creando un angolo di 90° e che le gambe possano essere appoggiate a terra formando un angolo retto. Inoltre, è preferibile che la seduta non tocchi la parte posteriore delle ginocchia e che le gambe abbiano sufficiente spazio sotto alla scrivania stessa. Non dimentichiamo l’importanza dei braccioli che consentono di sostenere le braccia ed evitare un affaticamento degli arti superiori. 

Oltre alla sedia ergonomica, la postazione di lavoro va completata con un poggiapiedi e con un supporto posteriore sagomato (cuscino ergonomico per sedia da ufficio) che assicuri il supporto naturale nella regione lombare. Dalla combinazione del poggiapiedi e dello schienale, il lavoratore può appoggiarsi completamente contro la sedia, riducendo al minimo la possibilità di incorrere in posture scorrette e che possono provocare dolori e danni.  

Infine, è opportuno ricordare che non è la sola postura a risentire delle lunghe ore trascorse davanti al computer. Per questo è fortemente raccomandato l’utilizzo strumenti adeguati e assumere una posizione ergonomica alla scrivania: mouse ergonomico e tastiera ergonomica sono solo alcuni dei preziosi supporti che un dipendente può trovare nel momento in cui desidera tutelare proprio il benessere fisico nello svolgimento dell’attività lavorativa. 

*http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_166_allegato.pdf