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Guida plastificatrici

Come funziona una plastificatrice: guida all’uso e alla scelta

Le plastificatrici sono delle macchine particolarmente utili negli ambienti di lavoro, in quanto consentono di proteggere e valorizzare i documenti in modo ottimale. Negli ultimi anni l’innovazione tecnologica ha permesso di sviluppare dispositivi più evoluti e performanti, in grado di migliorare le funzionalità di questi apparecchi. 

Oggi è possibile trovare sul mercato plastificatrici efficienti e facili da usare, una soluzione ideale per risolvere le maggiori frustrazioni riscontrate nell’utilizzo dei vecchi strumenti per la plastificazione. Ovviamente è importante conoscere quali caratteristiche valutare, per sapere come scegliere una plastificatrice moderna e di qualità che supporti l’attività professionale. 

Che cos’è la plastificatrice  

Una plastificatrice è un dispositivo che consente di preservare e abbellire un documento, attraverso l’applicazione di un rivestimento plastificato. Tramite un apposito procedimento meccanico o termico, infatti, è possibile aggiungere una superficie plastificata al foglio, un’operazione che consente di rendere il supporto cartaceo più resistente e bello da vedere, migliorandone la robustezza e l’aspetto estetico. 

Esistono due metodi principali di plastificatrici: 

  • Plastificatrice a caldo: questo metodo prevede un riscaldamento della laminatrice: una volta raggiunta la temperatura d’esercizio ottimale la macchina procede all’adesione del rivestimento plastico, ricoprendo il foglio inserito nel dispositivo su entrambi i lati. Le plastificatrici a caldo sono dotate di 2,4 o 6 rulli utili per: 
  1. indurre la temperatura corretta per adesivizzare le pouches al documento plastificato  
  2.  pressare i documenti plastificati in modo da evitare la presenza di bolle d’aria o imperfezioni sulla busta plastificata 

Sono le più utilizzate sul mercato, in quanto sono dispositivi semplici da utilizzare, adattano anche a chi deve plastificare documenti piccoli o un numero limitato di fogli, con la possibilità di ottenere plastificazioni impermeabili, resistenti e caratterizzate da un’ottima qualità estetica

  • Plastificatrice a freddo: indicata per un supporto che rischia di danneggiarsi con il calore. Il procedimento meccanico prevede solo la pressione del rivestimento adesivo senza nessun riscaldamento, il foglio scorre tra i due film adesivi attraverso i rulli che, pressandolo, fanno sì che i film aderiscano al foglio, plastificandolo.   
    Queste macchine sono meno adatte a utilizzi professionali e ambienti di lavoro; infatti, i prodotti plastificati con questa tecnica durano meno a lungo rispetto a quelli ottenuti con il processo termico; tuttavia, sono indicate per la cartellonistica e i grandi formati

Entrambi i modelli possono utilizzare diversi tipi di rivestimenti plastici, ad ogni modo quelli più usati sono due: 

  • Pouches: si tratta di pellicole trasparenti all’interno delle quali è possibile inserire il foglio da plastificare. Le pouches vengono impiegate soprattutto con le plastificatrici a caldo, inoltre in base al modello sono caratterizzate da una superficie opaca o lucida. I due aspetti distintivi delle pouches per la plastificazione sono lo spessore, il quale in genere va da 80 a 250 micron e i formati dalla tessera al formato A3. 

  • Bobine di film: alcune plastificatrici utilizzano bobine di film. Le plastificatrici con bobina sono più adatte per ambienti commerciali in quanto destinate ad alti volumi di plastificazione. 

Perché plastificare i documenti? 

La plastificazione di documenti e di altri supporti cartacei è un’operazione che garantisce importanti vantaggi, motivi per i quali è uno strumento molto apprezzato in diversi ambiti lavorativi e professionali. I documenti plastificati sono infatti consigliati anche per migliorare la comunicazione visiva, soprattutto quando i fogli da esporre sono collocati all’esterno oppure sono maneggiati da più persone.  
Ecco i principali motivi che spingono gli utenti a plastificare i loro supporti: 

  • Protezione: i fogli plastificati sono protetti contro il deterioramento naturale, l’usura causata dal contatto con la pelle delle mani, le variazioni termiche, gli agenti atmosferici e l’eventuale contatto con schizzi d’acqua o il rovesciamento accidentale di bevande sui documenti.  
  • Sicurezza: i documenti plastificati sono protetti dalla contraffazione, infatti rispetto ai supporti cartacei tradizionali sono più difficili da falsificare ed è quasi possibile alterare le informazioni riportate nel foglio. 
  • Aspetto professionale: con la plastificazione i documenti assumono un aspetto più professionale, ad esempio ottenendo colori più brillanti nelle immagini e nelle foto. 
  • Versatilità: un foglio plastificato permette di scrivere note e appunti sul rivestimento esterno, senza contaminare il documento interno, una scrittura che può essere cancellata in qualsiasi momento senza lasciare tracce o segni sulla superficie o il foglio. 
  • Qualità estetica: attraverso la plastificazione i supporti cartacei acquisiscono una qualità estetica superiore, per creare materiale promozionale, cartelli e documenti di grande effetto visivo. 
  • Personalizzazione: l’ampia scelta di plastificatrici e rivestimenti adesivi consente di realizzare una plastificazione personalizzata, ottenendo un risultato adatto alle proprie necessità e al contesto applicativo. 

Inoltre, con una macchina plastificatrice professionale è possibile plastificare tantissime tipologie di documenti, fogli e supporti in carta e cartoncino da utilizzare in diversi ambiti: 

  • Ufficio: avvisi, programmi, cartellonistica, volantini, documenti, presentazioni, biglietti da visita, cataloghi, dépliant, tessere associative, cartellini di identificazione. 
  • Scuola: esercizi, lavori creativi, documenti per uso esterno, materiale didattico, mappe cognitive, calendari, orari. 
  • Negozi e ristoranti: materiale promozionale, menù, segnaposti, cartellini, cataloghi. 
  • Agenzie di onoranze funebri: foto e santini da proporre come ricordo del defunto. 
  • Grande distribuzione: materiale pubblicitario e cartellini dei prezzi. 
  • Agenzie grafiche, geometri e architetti: progetti e tavole grafiche. 
  • Agenzie immobiliari: annunci di case in vendita e in affitto. 
  • Centri copie: offrire il servizio di plastificazione di foto e documenti ai clienti. 
  • Amministrazioni Pubbliche: plastificare badges e tagliandi come le autorizzazioni per le auto dei disabili. 

Bisogna anche tenere conto del vantaggio economico della plastificazione fai da te, un’operazione che consente di ottenere un risparmio notevole rispetto all’utilizzo di servizi esterni, soprattutto quando bisogna plastificare un numero considerevole di documenti.  

Plastificatrice: quale scegliere per l’ambiente di lavoro? 

L’aspetto principale da valutare nella scelta di una plastificatrice professionale è valutarne l’uso: quanto spesso e dove verrà utilizzata? 
Esiste un’ampia gamma di plastificatrici suddivisa per differenti esigenze, da una semplice soluzione per uso personale (piccoli volumi), per uso regolare (volumi maggiori), o potenti plastificatrici per uso quotidiano (alti volumi) in grandi uffici. 


Per i grandi volumi è entrata nel mercato una nuova tecnologia innovativa, una plastificatrice automatica: basta caricare all'interno i documenti da plastificare, attivare il procedimento e una volta riscaldata la macchina, in pochissimi secondi, il dispositivo procederà in maniera del tutto automatica alla plastificazione. 
In questo modo è possibile risparmiare tempo e risorse, al fine di ottimizzare la produttività, ridurre gli sprechi aziendali e alleggerire i compiti del personale. 

Inoltre, bisogna sempre considerare anche le seguenti caratteristiche: 

  • Formati dei fogli da plastificare: ogni modello è compatibile con dei formati specifici. Con plastificatrici più grandi, ovviamente, sarà possibile plastificare documenti di varie dimensioni. Vale sempre la pena considerare l'acquisto di una plastificatrice più grande rispetto alle necessità; i formati standard più comuni sono soprattutto tre: A3, A4 e A5.
  • Spessore di pouches/bobine: lo spessore viene indicato in micron, un’unità di misura che corrisponde al millesimo di millimetro. Poter plastificare, scegliendo tra un’ampia gamma di spessori, è fondamentale per usare in ogni situazione il rivestimento adatto in termini di durevolezza, effetto visivo e resistenza. Ad esempio, per un documento che non viene maneggiato con frequenza bastano soltanto 80 micron, per il menù di un ristorante è consigliabile una plastificazione di almeno 175 micron, mentre per i documenti da usare all’esterno l’opzione migliore è uno spessore di 250 micron.  
  • Finitura lucida o opaca: La finitura della busta di laminazione più comune è la lucida, estremamente versatile e adatta per la maggior parte delle applicazioni di laminazione. La finitura lucida conferisce maggiore brillantezza al documento e ne esalta i colori, consigliata quindi per la plastificazione di materiale pubblicitario con immagini come ad esempio dépliant, volantini e flyer. Le buste con una finitura opaca, invece, sono consigliate per documenti con testo, per evitare riflessi e per permettere una facile lettura.  
  • Caratteristiche innovative: nella scelta è importante considerare anche le caratteristiche innovative per plastificare meglio, più facilmente e velocemente.  
    Alcune plastificatrici dispongono di funzionalità intelligenti che permettono di ottimizzare il tempo come: la regolazione automatica dello spessore delle pouches in modo da rendere la plastificazione automatica, sistemi che assicurano che la macchina non si inceppi, pannelli di controllo smart e intuitivi, macchine pronte a plastificare in pochissimi secondi.  
  • Consumo energetico: le plastificatrici con sistemi di auto spegnimento sono ideali, la macchina si spegne in automatico dopo un periodo di inattività riducendo i consumi energetici.