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mouse da ufficio

Mouse da ufficio professionale: come sceglierlo?

Il mouse è una periferica input che non può mancare sulla scrivania dell’ufficio: si tratta di un dispositivo che, comunicando direttamente con il pc, agevola l’utente nella navigazione all’interno del sistema operativo.  

Questo strumento rappresenta un elemento imprescindibile, un prezioso collaboratore nell’attività quotidiana di lavoro e non solo: data la sua diffusione e versatilità, sono state create negli anni differenti tipologie tecnologiche di mouse, distinte a seconda degli usi e le destinazioni. 

Scegliere il mouse adatto alle proprie esigenze non è semplice dal momento che sul mercato esistono innumerevoli possibilità d’acquisto che, talvolta, possono confondere e disorientare il consumatore. Le varie offerte di mouse sono progettate per usi diversi e ideate per garantire la comodità di chi le utilizza, rispondendo ad una vasta gamma di necessità e di impieghi professionali specifici. 

Mouse professionale

Per coloro che utilizzano il pc per lavoro - ad esempio grafici, ingegneri, blogger, giornalisti, impiegati - il mouse rappresenta uno degli strumenti più rilevanti. Di conseguenza scegliere il dispositivo più adatto alle proprie necessità diventa ancora più importante: scegliere mouse con scarsa attenzione, estremamente economici o qualitativamente inadeguati comporta conseguenze rilevanti; al contrario investire in un mouse di qualità garantisce prestazioni elevate e numerosi vantaggi, evitando errori, perdite di tempo e refusi.

Una periferica specifica per le attività di lavoro possiede alcune caratteristiche, tra cui:

  • affidabilità e durata: il mouse da lavoro di qualità è garanzia di resistenza nel tempo;
  • qualità, elevata precisione e velocità di risposta: il mouse deve possedere una tecnologia adatta a supportare lavori altamente specifici capace di influire sull’usabilità del mouse. Maggiori sono la qualità e le prestazioni del dispositivo, maggiori saranno le performance lavorative;
  • risoluzione: questo parametro del mouse, espresso in DPI - punti per pollice -, deve muoversi di pari passo alla risoluzione del computer; 
  • forma ergonomica: dato l’utilizzo spesso intensivo che viene fatto del mouse, questo deve essere in grado di garantire comodità e benessere attraverso dimensioni, forma e peso. Esistono soluzioni ideate per permettere un appoggio confortevole e adeguato della mano, influendo sulla postura e ostacolando l’insorgenza di patologie e infiammazioni. 

Accessori mouse professionale

Un mouse professionale deve essere accompagnato da accessori che ne sostengano e accompagnino le performance. L’utilizzo di un mouse può essere supportato da:

  • tappetini per il mouse: il mouse pad, in panno o in polipropilene, ha lo scopo di favorire lo scorrimento fluido e rapido del puntatore sulle superfici. Le sue funzioni sono proteggere da polvere e impurità i meccanismi del mouse, garantire precisione di puntamento, controllo del dispositivo e ridurre la dispersione di segnale. Un tappetino di qualità deve essere resistente ed evitare laceramenti del tessuto. Inoltre deve possedere una base antiscivolo per mantenere la posizione prestabilita anche durante l’utilizzo. Esistono soluzioni eco-friendly, realizzate con materiali sostenibili oppure innovative conformazioni di tappeti tecnologici con superfici che riproducono effetti luce; esistono infine tappetini con sistema anti-batterico.
  • poggiapolsi: questo strumento è sinonimo di comfort, ideato per ridurre lo stress cervicale, alleviare fastidi e sforzi di braccia, mani e polsi. Può essere incorporato nel tappetino, oppure essere autonomo e viene realizzato in diverse dimensioni, con cuscinetti imbottiti di gel e base di gomma. 

Caratteristiche mouse

Il mouse è una periferica esterna al pc che comunica con esso, inviando - attraverso il movimento su una superficie esterna al monitor - comandi allo schermo. Al movimento fisico del dispositivo corrisponde un puntatore a forma di freccia che si sposta sul display. 

Oltre all’attività di orientamento del cursore sullo schermo del computer, il mouse possiede dei tasti (in alcuni casi touch) ai quali sono affidate specifiche funzioni: questi consentono di interagire con il pc determinando diverse azioni, come puntare, cliccare, selezionare, scorrere o trascinare. 

Il curioso nome, “mouse”, deriva dalle dimensioni e dalla configurazione dello strumento che sembra riprodurre la forma di un topo giocattolo.

Com’è fatto un mouse

Un mouse è composto da diversi componenti che ne permettono il funzionamento: 

  • involucro esterno di metallo o di plastica;
  • tasti e pulsanti sulla superficie dello strumento che permettono di comunicare le azioni che vogliamo svolgere al pc; 
  • cavo che collega il dispositivo al computer. Esistono tuttavia soluzioni senza fili con connessione wireless o Bluetooth.

Mouse: come scegliere

Esistono numerose proposte di mouse si differenziano per design, ergonomia, colore, forma, ma anche per tecnologie applicate, usi, costi e performance. Tuttavia, per acquistare un mouse è opportuno analizzare tutte le variabili, le caratteristiche e i parametri che concorrono a una scelta mirata. In generale, occorre considerare: 

  • forma: i mouse di forma simmetrica sono indistintamente utilizzabili sia da destri che mancini e sono quindi la scelta ottimale ad esempio per postazioni condivise. Quelli ergonomici al contrario si adattano maggiormente al singolo utilizzatore. 
  • dimensioni e peso del dispositivo: queste caratteristiche influiscono sull’usabilità del mouse e differiscono, ad esempio, per impugnatura orizzontale o verticale e dimensioni e peso variabile. Questi elementi conferiscono un aspetto più o meno ergonomico dello strumento che ne agevola l’uso; 
  • destinazione d’uso: l’offerta dei mouse propone dispositivi ideati per utilizzi diversi, come mouse specifici per il gaming, oppure da viaggio o per lavoro;
  • numero di tasti, scrolling e supporto da gestire: i dispositivi possono avere da tre a otto tasti destinati ad azioni e funzioni variabili, mentre la rotella di scorrimento può avere direzione orizzontale o verticale. Inoltre, alcuni dispositivi sono dotati di superfici touch;
  • risoluzione: espressa in DPI - punti per pollice - se la risoluzione dello schermo su cui si utilizza il puntatore è alta, allora anche questo valore dovrà esserlo;
  • qualità, precisione e tempi di risposta del puntatore che ne determinano l’affidabilità;
  • sensori: possono essere a led o laser e differiscono per prestazioni e caratteristiche;
  • costo;
  • tecnologia senza o con cavo. 

Quanto costa un mouse

Il mercato dei mouse viene diviso in tre grandi macro-categorie: 

  • fascia economica: include i dispositivi essenziali che garantiscono l’usabilità con costi inferiori ai 10€. Possono avere sia tecnologia wireless sia con cavo;
  • fascia medio-alta: prevede apparecchi dai 50€ a 200€, con funzionalità specifiche e ergonomie altamente strutturate;
  • mouse per il gaming: costituisce fascia di mercato riservata all’offerta di strumenti ideati e progettati per il gioco online. 

Sensore ottico o laser

I mouse possiedono dei sensori che captano le informazioni dalla superficie sulla quale vengono effettuati i movimenti e li trasmettono al desktop. I sensori, grazie al lavoro sinergico con due obiettivi e una fonte di illuminazione, definiscono la traiettoria e le coordinate del puntatore. 

I dispositivi si dividono in due categorie a seconda della tipologia di illuminazione utilizzata:

  • mouse ottico: è caratterizzato da un LED che genera una luce rossa, in grado di percepire i movimenti. Ottengono maggiori risultati se utilizzati su superfici non lucide e adeguati mousepad;
  • mouse laser: costituito da una tecnologia VCSEL, capace di comprendere in modo sofisticato non solo i picchi di movimento del dispositivo, ma anche la struttura del tappetino sul quale si muove. Sono utilizzabili su qualsiasi tipologia di superficie con ottime performance e sono estremamente precisi e sensibili, grazie all’alta risoluzione. Questo aspetto può costituire un limite, poiché un’elevata sensibilità, in grado di percepire ogni variazione della superficie, genera movimenti incerti e accelerazioni improvvise.

Nella scelta dell’una o l’altra soluzione, è opportuno considerare dove saranno utilizzati: se si ricerca un mouse che possa essere usato su qualsiasi tipo di superficie - dal classico tappetino sino al divano - si consigliano i sensori laser. Se invece al mouse è riservata una postazione stabile, che non sia costituita da superfici lucide e preveda l’uso di un mousepad, si suggerisce il mouse ottico.
Infine, è opportuno ricordare che i mouse laser sono generalmente più costosi della tecnologia LED. 

Mouse o trackball

L’utilizzo costante del mouse, specialmente in ufficio, costituisce un rischio per il benessere dell’utente: la posizione statica della mano e dell’avambraccio nel suo utilizzo può generare infiammazioni, dolori articolari, cervicali, tendiniti, indolenzimento del polso e dell’intero braccio. 

Per questo motivo soluzioni maggiormente ergonomiche quali i mouse verticali o l’utilizzo di accessori quali i poggiapolsi tornano molto utili per evitare infiammazioni, specialmente quella del tunnel carpale. 

Esistono, inoltre, soluzioni che hanno l'obiettivo di ridurre e prevenire i rischi derivanti dall’affaticamento dell’uso dei mouse: i trackball. Questi strumenti sono progettati per permettere la totale distensione della mano, oppure richiedono solo l’utilizzo delle dita, attraverso impugnature ergonomiche che conferiscono comodità.
I mouse trackball sono caratterizzati da una forma tradizionale dei dispositivi, ai quali viene aggiunta una sfera laterale o centrale, che ne agevola l’utilizzo, permettendo di muovere il cursore sullo schermo senza la necessità di spostare fisicamente il dispositivo e garantendo la massima precisione, motivo per il quale sono spesso utilizzati in ambito grafico. 

Mouse wireless o con il filo

I mouse possono essere di due differenti categorie: 

  • mouse senza filo: dispositivi in grado di comunicare con il pc senza necessità di collegamento attraverso cavi. Possiamo qui distinguere tra mouse wireless dotati di un ricevitore da inserire nella porta USB del laptop/desktop e mouse bluetooth preferibili da chi utilizza il tablet come principale strumento di lavoro. L’alimentazione può essere generata da comuni batterie, ricaricabili e non, oppure tramite cavo. Possiedono autonomie differenti a seconda della qualità dei dispositivi e hanno un raggio d’azione che tendenzialmente è di circa 10 metri;
  • mouse con filo: strumenti che si connettono alle porte USB del computer, non devono pertanto essere ricaricati. 

I mouse wireless sono considerati generalmente più comodi specialmente per le attività lavorative, ma per essere altamente performanti nelle attività di gaming, richiedono costi elevati. 

Un piccolo oggetto come un mouse, data la sua rilevanza e importanza nell’utilizzo di un pc, possiede innumerevoli sviluppi e soluzioni che si adattano alle esigenze più varie.