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certificazioni FSC e PEFC

Certificazioni FSC e PEFC

Negli anni ‘90 in California si svolse un raduno in cui diverse organizzazioni e produttori di carta e legname richiamarono l’attenzione sul bisogno di creare un sistema in grado di far conoscere al consumatore le foreste gestite nel rispetto dell’ambiente circostante e delle comunità locali. Proprio in quella occasione venne coniato il nome Forest Stewardship Council (FSC). In Italia il Gruppo FSC nacque nel 2001.

Il PEFC, invece, fu fondato nel 1999 in Europa in risposta ai requisiti specifici di famiglie proprietarie e piccoli proprietari forestali che non erano stati in grado di ottenere la certificazione forestale attraverso sistemi di certificazione alternativi specifici per aree tropicali.

Il PEFC si diffuse a seguito della “Conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente e lo sviluppo” (UNCED) tenutasi in Brasile nel 1992, che definì lo "sviluppo sostenibile" un obiettivo comune al quale l’umanità doveva aspirare.

Il PEFC Italia nacque nel 2001: un’associazione senza fini di lucro che costituisce l’organo di governo nazionale del sistema di certificazione PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes), cioè il Programma di Valutazione degli schemi di certificazione forestale.

Cosa sono le certificazioni PEFC e FSC?

Si tratta di certificazioni elaborate a livello internazionale e rivolte a tutte quelle aziende che operano nel settore del legno e dei suoi derivati. Questi standard sono stati creati con l’obiettivo di proteggere le foreste da uno sfruttamento insostenibile, tutelando e garantendo una corretta gestione del patrimonio boschivo. 

Per riuscire in questo intento si parte da un sistema di certificazione specifico per il settore forestale e per i prodotti che provengono dalle foreste. La differenza tra certificazione FSC e PEFC può essere riassunta come segue: 

  • lo schema FSC assicura che foreste o piantagioni forestali siano gestite rispettando determinati standard ambientali, sociali ed economici
  • lo schema PEFC approva e riconosce schemi nazionali e contiene elementi propri di uno standard di sistema.

Entrambe le certificazioni permettono all’azienda di dimostrare al mercato che i propri prodotti vengono realizzati attraverso una gestione sostenibile e responsabile delle foreste. 

Cosa vuol dire la sigla FSC? 

La sigla FSC o Forest Stewardship Council è un marchio registrato a livello internazionale e di proprietà dell’omonima ONG che permette ai proprietari o gestori di un bosco di dimostrare che la propria azienda opera in modo responsabile dal punto di vista ambientale, economico e sociale. 

Le aziende certificate FSC garantiscono ai propri clienti che il loro prodotto è realizzato con materie prime derivanti da foreste correttamente gestite secondo i tre principali FSC Certification Standards:

  • Gestione forestale: per ottenere la certificazione è indispensabile che siano valutate tutte le modalità con cui viene gestita l’area forestale. Questo implica l’analisi sia delle prime fasi di pianificazione degli interventi, sia le fasi operative in campo, fino all’abbattimento ed all’estrazione del legname e degli altri prodotti. È inoltre richiesto il consenso di tutti gli stakeholder locali e nazionali;
  • Catena di custodia: si tratta di una certificazione denominata COC (Certificazione della Catena di Custodia) che assicura la rintracciabilità dei materiali che provengono da foreste certificate FSC e rappresenta una condizione essenziale per poter apporre il logo FSC sul prodotto. 
  • Legno controllato (Controlled Wood, CW): per fare fronte alla crescente domanda di materiale certificato, il sistema FSC ammette una categoria di materia prima che, pur non essendo certificata, può dare sufficienti garanzie alle aziende e ai consumatori nel rispetto di alcuni criteri minimi stabiliti dal FSC. Grazie al Legno Controllato un maggior numero di produttori può così contribuire alla promozione della mission e vision di FSC nel mondo. Inoltre il Legno Controllato è considerato come il primo passo per raggiungere la piena certificazione di Gestione Forestale.

Il logo Forest Stewardship Council può essere utilizzato solo dalle imprese in possesso di un valido certificato di catena di custodia o un certificato congiunto FM/COC ottenuto secondo gli standard FSC.  

Tipologie di certificazione ambientale FSC

La sigla FSC sui prodotti viene apposta attraverso un’etichetta (labels) di certificazione. 

Tutt’oggi esistono 3 tipi di etichette con il logo FSC:

  • FSC 100%: è apposta sui prodotti che contengono esclusivamente 100% legno o fibra di legno certificati FSC; 
  • FSC misto: indica che il prodotto è costituito da carta o legno proveniente da materiale certificato FSC, materiale riciclato o legno controllato; 
  • FSC riciclato: il legno o la carta del prodotto provengono da materiale riciclato o di recupero.

Nonostante l’obiettivo futuro dell’organizzazione sia quello di avere solo prodotto etichettati FSC 100%, la certificazione di una foresta richiede tempo e di conseguenza bisognerà attendere ancora qualche anno per raggiungere questo ambizioso obiettivo. 

Come ottenere la certificazione FSC

È possibile ottenere la certificazione rispettando 10 principi fondamentali i quali sono a loro volta supportati da ulteriori criteri. I Principi e Criteri FSC o P&C contengono gli aspetti essenziali e l’insieme di regole da adottare per una gestione rispettosa del patrimonio boschivo sia dal punto di vista ambientale, ma anche a livello sociale ed economico. 

Tali metodi di valutazione furono pubblicati per la prima volta nel 1994 e più volte modificati. Attualmente esistono dieci Principi e Criteri, che devono essere adottati in qualsiasi unità di gestione forestale per ottenere la certificazione. I P&C sono adottati in tutto il mondo e possono essere utilizzati anche in ecosistemi diversi, così come in diversi contesti culturali, politici e legali. In altre parole, non esistono P&C specifici a seconda del Paese o regione. 

Per ottenere la certificazione FSC devono essere tassativamente rispettati i seguenti principi:

  • Principio 1: l’organizzazione deve attenersi ad ogni normativa, regola e legge ratificata a livello nazionale;
  • Principio 2: l’organizzazione ha il compito di mantenere o migliorare il benessere dei propri lavoratori;
  • Principio 3: i diritti legali e la cultura delle popolazioni indigene devono essere rispettati nell’attività di gestione;
  • Principio 4: è compito dell'organizzazione garantire il benessere sociale ed economico delle comunità locali; 
  • Principio 5: tutelare la diversità dei prodotti e servizi mantenendo o migliorando nel lungo termine la sostenibilità economica e la varietà di benefici ambientali e sociali; 
  • Principio 6: ha il compito di sanare eventuali impatti negativi dovuti alla gestione;
  • Principio 7: redigere un Piano di Gestione al fine di informare gli stakeholder interessati;
  • Principio 8: la crescita degli obiettivi di gestione, gli impatti delle attività e le condizioni dell’Unità di Gestione devono essere controllati e posti a valutazione;
  • Principio 9: mantenere alti livelli di conservazione dell’Unità di Gestione;
  • Principio 10: ogni attività deve essere coerente con le politiche economiche, sociali e ambientali e secondo gli obiettivi dell’organizzazione. 

I proprietari forestali per ottenere la certificazione forestale FSC possono implementare i criteri in autonomia oppure richiedere l’aiuto di un esperto esterno che sostenga l’azienda in fase di preparazione. Una volta integrati tali principi occorre individuare un ente di certificazione accreditato FSC, il quale si incaricherà di condurre una verifica ispettiva. 

Perché la certificazione forestale FSC è importante? 

L’utilizzo spropositato delle foreste ha portato aziende e consumatori ad essere particolarmente attenti a queste dinamiche, infatti la certificazione FSC rappresenta uno strumento che funge da garanzia di un uso responsabile delle foreste e delle piantagioni. 

I proprietari e i gestori forestali possono migliorare la gestione delle foreste e valorizzare la loro attività e i prodotti che propongono sul mercato in modo da migliorare le relazioni con tutti gli stakeholder. 

Dall’altro canto le aziende del settore che commercializzano o trasformano i prodotti forestali hanno uno strumento concreto per dimostrare il loro impegno nel migliorare il proprio impatto ambientale, con importanti vantaggi a livello reputazionale.

Certificazione FSC per tipografie

La decisione di stampare su carta certificata FSC è un’azione molto virtuosa per un’azienda, infatti la carta ecologica certificata FSC permette di utilizzare un prodotto stampato sostenibile sensibilizzando anche i clienti sull’importanza di tale azione.

Tuttavia, per poterlo realizzare e non incorrere in irregolarità occorre mettere in atto alcuni aspetti fondamentali previsti dagli standard FSC, appunto la catena di custodia e l’ottenimento di una licenza d’uso del marchio FSC. 

L’editore o lo stampatore possono riportare la sigla FSC carta certificata solo se si verificano le seguenti quattro condizioni: 

  • Lo stampatore deve essere certificato secondo lo standard FSC per la Catena di Custodia. In questo modo sarà possibile apporre la sigla FSC e il n. di licenza;
  • L’editore non è certificato ma lo stampatore lo è, di conseguenza quest’ultimo può apporre la sigla FSC sulla carta di proprietà dell’editore non certificato. La carta però non può transitare dall’editore ma deve arrivare allo stampatore dal fornitore certificato; 
  • Stampatore ed editore entrambi certificati secondo lo standard FSC per la Catena di Custodia;
  • L’editore è certificato ed è anche il proprietario della carta che viene affidata ad una tipografia non certificata che si occupa di realizzare la stampa. 

È quindi possibile apporre l’etichetta con il marchio FSC e il relativo n. di licenza soltanto in casi specifici e ben definiti. Inoltre, il codice di licenza permette di verificare l’identità dell’organizzazione che ha effettuato la lavorazione del prodotto. 

Carta certificata PEFC e FSC

La carta certificata PEFC e FSC utilizzata per la cancelleria, le pubblicazioni e il materiale informativo/pubblicitario rispetta l’ambiente in quanto prodotta attraverso un processo attento e sostenibile. Le aziende che fanno uso di legno e carta certificata, non solo hanno vantaggi sulla propria immagine, ma possono anche beneficiare di un vantaggio economico. La carta certificata può quindi avere due tipologie di sigle:

  • Carta certificata FSC (Forest Stewardship Council): in questo caso la carta proviene sempre da un’attenta e controllata gestione forestale che rispetta la biodiversità e le condizioni lavorative e sociali;
  • Carta certificata PEFC (Programme for the Endorsement of Forest Certification Schemes): fornisce agli acquirenti di carta e legno una garanzia di ecosostenibilità grazie alla tracciabilità del processo produttivo del prodotto.  

Le due diverse sigle permettono di avere una tipologia di carta certificata al 100%, che non è oggetto di una produzione che danneggia il patrimonio boschivo o le comunità locali. 

Carta certificata: le principali certificazioni

Oltre alle certificazioni FSC e PEFC sopra approfondite, esistono altri standard che spesso caratterizzano la carta per stampante e per fotocopiatrici adottata in aziende, uffici o in ambito domestico. Tra queste troviamo:

  • Ecolabel: etichetta che certifica che nell’intero ciclo di vita del prodotto vengono rispettati rigidi criteri ecologici legati alle emissioni, al consumo di energia, alla gestione dei rifiuti e all’utilizzo di prodotti chimici.
  • Nordic Swan: certificato che comprende carta o cartone non convertiti e non stampati, realizzati con fibre cellulosiche, utilizzati per la scrittura, la stampa e le fotocopie. Il Nordic Swan Ecolabel su un prodotto di carta certifica che soddisfa severi requisiti ambientali, come ad esempio la sua composizione in fibre vergini e / o fibre riciclate e almeno il 70% delle fibre deve provenire da foreste gestite in modo sostenibile o devono essere riciclate.
  • Blue Angel: certificazione rilasciata solo a carte e cartoni prodotti al 100% con carta riciclata. Garantisce il non utilizzo di additivi o sostanze chimiche nel ciclo produttivo, basso consumo di acqua, limitate emissioni e tutela delle foreste.
  • ECF (Elementary Chlorine Free): carta prodotta con cellulose sbiancate senza cloro elementare.
  • TCF (Totally Chlorine Free): indica la carta che, nel pieno rispetto dell’ambiente, è stata sbiancata senza l’impiego di prodotti a base di cloro;
  • Carbon Neutral: la carta contrassegnata dall’etichetta “Carbon Neutral” rappresenta un prodotto a impatto naturale neutro. Le emissioni di gas a effetto serra generate nell’intero ciclo di vita del prodotto certificato infatti riescono a essere compensate attraverso l’impegno delle aziende in progetti di ripopolamento delle foreste o di potenziamento dell’energia rinnovabile.