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Differenza tra toner e tamburi

Guida completa sulla differenza tra toner e tamburo

Toner e tamburo sono due consumabili molto importanti per il corretto funzionamento di una stampante laser. La combinazione di questi due elementi permette infatti di stampare una grossa mole di documenti perfetti per l’uso professionale e di farlo in tempi estremamente brevi.

Molto spesso, però, ci si chiede quale sia la differenza fra toner e tamburo e quale sia il loro contributo alla corretta esecuzione dei processi di stampa. Per rispondere a questa domanda, è bene chiarire cosa si intende quando si parla di tamburo e toner e quale sia la loro funzione all’interno di una stampante laser.

Toner e tamburo: quali sono le differenze?


Anche se spesso vengono erroneamente confusi, è bene precisare che esiste una sostanziale differenza tra la cartuccia toner e il tamburo

Ad alimentare questa convinzione errata sono probabilmente alcune particolari stampanti laser in cui il tamburo è integrato all’interno della cartuccia del toner. Tuttavia, che si presentino accorpati o posti in posizione prossima ma distinta all’interno del dispositivo di stampa, si tratta sempre di due elementi che hanno finalità del tutto diverse.

Per capire quale sia la differenza tra questi due elementi, è necessario dunque conoscere tutti gli aspetti che caratterizzano i due consumabili e le loro funzioni all’interno di un dispositivo di stampa.

Nello specifico, il toner della stampante è l’elemento contenente i pigmenti neri o colorati che, una volta polimerizzati attraverso la tecnologia laser xerografica – ovvero la procedura alla base di stampanti laser e fotocopiatrici – producono le immagini sui fogli. La cartuccia toner, oltre ai pigmenti sotto forma di polveri estremamente fini, è costituita da resine, ossidi di ferro, anti agglomeranti e materiale plastico, che hanno la funzione di migliorare le performance di stampa una volta avviato il processo.

Il tamburo per stampante, anche noto con il termine di drum o unità d’immagine, è invece il dispositivo fotosensibile che dà vita a quei processi fisici che permettono ai pigmenti polverosi del toner di fissarsi sugli elementi cartacei. Il tamburo, largo all’incirca poco più dei supporti di stampa, è costituito da una sorta di cilindro in metallo, caratterizzato dalla presenza di una superficie liscia riflettente e da un vivido colore verde metallizzato.

Non dobbiamo dimenticare però che, nonostante tamburo e toner siano diversi sia nella struttura che nel ruolo che rivestono all’interno delle stampanti laser, i due dispositivi hanno in comune il fatto di essere entrambi classificati come rifiuti speciali. La normativa impone quindi che, una volta esausti, la gestione del loro fine vita avvenga in modo virtuoso e secondo le modalità previste dalla legge.

Toner e tamburo servono entrambi?


Toner e tamburo sono due elementi distinti, ma che concorrono allo stesso tempo alla corretta esecuzione delle stampe, di conseguenza, affinché il dispositivo possa funzionare, è necessario che siano inseriti entrambi

Difatti, a meno che la stampante laser non sia all in one, con i due componenti compresi in un’unica unità, la presenza del solo tamburo o della sola cartuccia toner non è sufficiente a far funzionare il dispositivo.

Più nel dettaglio, il tamburo è essenziale nel momento in cui il processo di stampa ha inizio. È infatti proprio sulle superfici fotosensibili del cilindro che il laser proietta in modo estremamente accurato l’immagine da stampare, generando una variazione di potenziale che dà vita a cariche elettrostatiche positive e cariche elettrostatiche neutre.

In parallelo, le polveri del toner, particolarmente ricche di ossidi di ferro, vengono attratte da un rullo magnetico posto nelle vicinanze del drum, quindi trasmesse alle aree del tamburo che presentino una carica differente. 

A questo punto, i fogli vengono caricati positivamente affinché, a contatto con il cilindro, attirino i pigmenti provenienti dal toner. La stampa così ottenuta viene fissata da un rullo ad alte temperature che ha il compito di favorire, attraverso il calore, la fusione tra le particelle plastiche dei pigmenti trasportati e il foglio.

Toner e tamburo vanno sostituiti entrambi?

Anche se tutte le stampanti laser si basano su un processo di stampa del tutto identico, possono prevedere modalità di ricambio del toner o del tamburo piuttosto dissimili. A fare la differenza è in genere il modello del dispositivo o la casa produttrice, attraverso i quali oggi è possibile fruire di due tipologie di apparecchi:

  • Le stampanti laser che prevedono il cambio del toner e del tamburo in contemporanea, nelle quali i due elementi fanno parte di un unico complesso indivisibile che deve essere necessariamente rimpiazzato in blocco nel momento in cui si esaurisca uno dei due;
  • Le stampanti laser che prevedono il cambio del toner e del tamburo separatamente, nelle quali le due unità sono collocate all’interno del dispositivo, ma in due aree distinte, offrendo la possibilità di sostituire il toner o il tamburo singolarmente.

A segnalare quando è il momento di cambiare il drum è la stampante stessa, che restituisce un messaggio sul display o un segnale luminoso tramite un’apposita spia nel momento in cui è necessario predisporre la sostituzione di uno dei due consumabili.

Per quanto riguarda i tamburi, il ricambio è in genere reso necessario dall’usura della superficie del cilindro, la quale, dopo un certo numero di stampe, perde la sua proverbiale brillantezza. Tuttavia, l’allarme restituito dalle stampanti laser è tarato su dati statistici e stimato in base al numero di fogli mandati in stampa, dunque spesso non tiene conto dell’effettiva usura del dispositivo.

Di conseguenza, dopo il segnale inviato dall’apparecchio, è consigliabile procedere alla sostituzione, affinché risultato di stampa non appaia meno preciso, senza contare che spesso la pulizia del tamburo della stampante può prolungare ulteriormente i tempi.

Anche la sostituzione del toner segue un iter piuttosto simile, ma per questi materiali di consumo la maggior parte degli apparecchi prevede una frequenza di cambio sensibilmente maggiore rispetto a quella prevista per i drum. 

In genere, oltre alla notifica da parte dell’apparecchio, è bene controllare la qualità delle stampe prodotte: se il risultato appare sfuocato, meno definito o di pessima qualità, probabilmente è arrivato il momento di sostituire la cartuccia del toner.

Naturalmente, il segnale inviato dalla stampante laser per il ricambio dei consumabili è da tenere sempre in considerazione, dal momento che permette di prepararsi per tempo alla sostituzione del toner e del tamburo ed evitare che eventuali disservizi possano determinare un’interruzione dei processi di stampa in ufficio.